NEWSinfo 01/01 viene inaugurato il
sito web di HeLP. http://www.itacomm.net/HeLP, l'
indirizzo. Marzo 2003 Sull'affascinante fenomeno tre anni di studio del gruppo
astrofili di Saludecio, ma l'enigma che appassiona gli
studiosi rimane Le cosiddette "luci anomale" o "Alp" - Anomaly Lights
Phenomena - sono state segnalate un po' in tutte le parti
del mondo e un po' in tutte le epoche. Per loro si sono
scomodati fate, elfi, demoni, fantasmi e spiriti vari. In
Italia si è parlato di "draghi ardenti", di
"falò del diavolo", di "colonne luminose", di
"miracoli delle fiamme". La testimonianza più antica
pare sia una lettera del 1297 scritta a Carlo II
d'Angiò dall'eremita Paolo della Selva in cui viene
dettagliatamente descritta l'apparizione di un "globo di
luce" sopra il santuario di Loreto. Ma sulle "luci", che ai
giorni nostri hanno anche alimentato le ipotesi
fantascientifiche sull'esistenza di ufo e extraterrestri,
c'è ancora, paradossalmente, buio pesto. Di certo, però, c'è che sulla costa
romagnolo-marchigiana il fenomeno è particolarmente
presente. Ed è già qualche anno che il gruppo
astrofili dell'osservatorio astronomico "Copernico" di
Saludecio lo sta tenendo d'occhio. Monitoraggi iniziati nel
'97 che hanno evidenziato numerose analogie con le
più famose sfere luminose di Hessdalen (Norvegia). E
che nel 2000 hanno portato al "Cross Project": programma di
ricerca elaborato dall'osservatorio di Saludecio ("cross"
sta infatti per Copernico Radio and Optical Skywatching
System) con la collaborazione dell'astrofisico Massimo
Teodorani e dell'ingegner Stelio Montebugnoli del
dipartimento di Radioastronomia del Cnr, che in Norvegia
hanno compiuto diverse spedizioni. Progetto che dopo tre
anni di studi è stato presentato in anteprima alla
stampa specializzata e ad alcune testate giornalistiche e
televisive nazionali (tra cui "Quark", "TuttoScienze", Rai
International) venerdì sera a Gabicce in un convegno
dal titolo "Luci anomale in Adriatico". E' infatti sul promontorio di Gabicce che il Cross
Project ha scelto di piazzare una delle sue due postazioni
di monitoraggio (l'altra è la baia di Portonovo di
Ancona). «Tutto comincia - ha raccontato Gianfranco
Lollino, responsabile del progetto assieme a Fabiana Fatti -
la sera del 15 gennaio 1997, quando due astrofili che si
accingevano a scrutare due supernove si accorsero di alcune
luci insolite e inquietanti». Da allora il fenomeno
è stato seguito e documentato. E si è potuto
constatare che tutte le luci hanno un movimento, anche se
piccolo. Che il loro colore è arancio-bianco. Che
possono essere singole, multiple, dinamiche, multiple
dinamiche o al suolo (un solo caso nell'agosto 2002 sul San
Bartolo). Che i picchi di avvistamenti si registrano ad
agosto, settembre e gennaio. E, soprattutto, che le "luci"
potrebbero anche non essere luci. «La natura della loro struttura ci è
assolutamente ignota», ha infatti detto Lollino.
«Forse è uno stato differente della materia che
ancora non conosciamo», ha ipotizzato Jader Monari,
ricercatore del Cnr. «Non sappiamo cosa siano», ha
allargato le braccia il collega Teodorani. Un enigma che
rimane ancora insoluto anche a causa della solita mancanza
di fondi per la ricerca. Dopotutto, come ha spiegato Jader,
si tratta di fenomeni "borderline". Dunque, la
comunità scientifica ci va coi piedi di piombo.
Mentre intanto quella locale ringrazia. Per la
pubblicità. Il sindaco di Gabicce, che ha portato al
convegno il suo saluto e quello del presidente dell'Ente
Parco S. Bartolo, si è detto infatti contento che uno
dei punti ottimali di osservazione sia proprio a Gabicce e
si rallegrato per il successo riscosso dall'iniziativa. Alla
quale, per la gioia dei più giovani, ha partecipato
pure il dj-presentatore Daniele Bossari, appassionato
astrofilo. Laura Capuano dal quotidiano IL MESSAGGERO, 19 marzo 2003 31/98/2003 CROSS PROJECT (Hessdalen-Like) ..... Iinizia il monitoraggio Dopo aver definito e dato il via ai lavori di bonifica
del sito, grazie alla collaborazione a solerzia
dell'Amministrazione Comunale di Gabicce Mare, ora possiamo
dispiegare il sistema di antenne che accoppiato con il radar
a impulsi UHF (439Mhz)
<http://www.itacomm.net/ph/radar/radar_e.pdf> ci
consentirà una prima ricognizione sulle tanto
discusse "Luci anomale in Adriatico". Alcuni momenti dell'assemblaggio e montaggio delle
antenne 24/09/2003 Catalogo Segnalazioni Progetto Sassalbo Sfruttando la base dell'ottimo catalogo avvistamenti
2000>2003 curato da Giorgio Abraini e Sebastiano Ridolfi
ho isolato i casi pertinenti l'area sassalbina nel raggio di
50 km comprendendo la Garfagnana, la Lunigiana, la Versilia
e lo spezzino e li ho raccolti su http://www.sassalboproject.com/dettaglio_report?id=64
divisi per anno a partire dal 2000 a oggi con alcuni
riferimenti a casi del 1978, 1995, 1999. Tali segnalazioni sono state arricchite dove possibile da
una breve descrizione del fatto e dal numero di testimoni
presenti. Chiunque fosse a conoscenza di altri dettagli delle
segnalazioni già presenti o di nuove segnalazioni
può contattarmi direttamente, scrivere in lista
Progetto Sassalbo o scrivere all'indirizzo info@sassalboproject.com
Marco Peruzzi
I navigatori sono invitati a collaborare inviando
informazioni, testimonianze, documenti e
quant'altro.
Luci in cielo, il giallo resta un "buco nero"
Astronomi a Gabicce dove i "globi" sull'Adriatico sono stati
più volte avvistati
da: http://www.copernico-online.org/
Dopo alcuni mesi di intensa attività organizzativa
siamo pronti per avviare il progetto tanto atteso di
monitoraggio strumentale ottico e radar.
http://www.copernico-online.org/crosscasi2003.asp
coordinatore Progetto Sassalbo